Le modalità di collegamento a Internet via cavo: ADSL1/2, VDSL2, (S)HDSL, FTTC, FTTH e Fibra Ottica dedicata.

  • ADSL: significa “Asymmetric Digital Subscriber Line” ossia un collegamento su doppino in rame di tipo asimmetrico, per cui la velocità (“banda passante”) è molto maggiore in download rispetto all’upload. Il segnale per i dati utilizza una frequenza diversa rispetto a quella della voce (fonia), per questo è possibile sullo stesso doppino sia navigare in internet che telefonare (ADSL su linea RTG).
  • ADSL2: evoluzione della ADSL permette una velocità in download maggiore di 8 Mbps ed in upload fino a 1 Mbps (leggermente oltre in alcuni casi).
  • VDSL2: un’ulteriore evoluzione tecnica che permette di migliorare la velocità di punta, specie in abbinamento ad un collegamento FTTC.
  • FTTC: Fiber-To-The-Cabinet ossia una fibra ottica collega la centrale telefonica di zona all’armadio stradale più vicino a voi; il collegamento tra questo armadio e la vostra sede avviene sul normale doppino in rame, per un tratto breve preferibilmente inferiore ai 300 metri. La velocità della linea internet è molto superiore a quella delle ADSL tradizionali, specie in upload, a partire da 30/3 Mbps fino a 200/20 (valori in evoluzione e dipendenti dalle scelte commerciali dei diversi provider).
  • FTTH: Fiber-To-The-Home ossia una fibra ottica (nella centrale telefonica di zona) parte da un apparato chiamato OLT (Optical Line Terminal) verso un diramatore (splitter ottico) che divide il segnale con altre fibre (da 16 a 128, mediamente 64), collegandosi a sua volta con l’apparato installato presso la vostra sede (ONT: Optical Network Terminal) che infine va connesso al router. Questo garantisce un’elevatissima velocità download/upload di solito fino a 1.000/300 Mbps (valori in evoluzione e dipendenti dalle scelte commerciali dei diversi provider).
    Per i contratti aziendali è possibile anche chiedere una fibra ottica simmetrica, cioè con uguale velocità in download e upload.
    Anche in questo caso occorre tenere conto della possibilità di congestione e della BMG eventualmente prevista dal provider.
  • SHDSL: significa “Single-Pair (Symmetric) High-speed Digital Subscriber Line”, la velocità è pertanto uguale in download come in upload. Ogni doppino trasmette fino a 2,3 Mbps (lordi). I vantaggi rispetto all’ADSL sono una inferiore latenza (ritardo del segnale), la simmetria della velocità, una percentuale di guasti molto inferiore, migliori garanzie contrattuali (sia in termini di BMG che di tempi d’intervento), la possibilità di raggruppare più doppini per ottenere più banda (funzionante anche in caso di guasto di uno dei cavi), attivabile a maggiore distanza dalla centrale.
  • Fibra: la trasmissione su fibra ottica sfrutta filamenti in materiale vetroso o polimerico, al cui interno la luce trasporta il segnale. I principali vantaggi sono: elevatissima velocità, leggerezza, trasmissione a lunga distanza, resistente a variazioni esterne (temperatura, disturbi elettrici, interferenze elettromagnetiche), alta sicurezza (molto difficile da intercettare/monitorare).
  • Banda Nominale: la velocità massima teorica, quella solitamente indicata nelle pubblicità o nei contratti “fino a N Mbps”.
  • BMG (Banda Minima Garantita): indica un valore contrattuale di velocità minima che viene garantita in ogni momento al cliente, in base al tipo di linea, indipendentemente dallo stato di congestione della rete (al contrario delle configurazioni in modo “best effort”). Questo valore a mio avviso era più significativo con linee xDSL rispetto alle più moderne FTTC/FTTH.
  • Banda Media: la velocità media su base statistica tra tutti i clienti che utilizzano la stessa tipologia di connessione.
  • Linea “solo dati”: anche detta “no Telecom”, è un collegamento a Internet che non si appoggia ad una linea RTG con fonia; può quindi essere usata per il solo traffico dati, oppure sfruttare il VoIP per la voce.